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MUSEO DI MILANO

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teatro

Museo di Storia Contemporanea
21 novembre 2007 - 25 novembre 2007

"DESTINATARIO SCONOSCIUTO"
di Kathrine Kressmann Taylor

adattamento teatrale di Paolo Zenoni

personaggi e interpreti:

Martin Schulse, Claudio Ridolfo
Max Eisenstein, Roberto Sbaratto
Griselle, Antonella Franceschetti
le S.A., Gabriele Marcingiglio e Marco Olivieri

regia: Paolo Zenoni con la collaborazione di Enrico Coffetti
consulenza musicale: Massimo Falascone
costumi, oggetti, immagini: Sandra Cristaldi

coordinamento di produzione: Nadia Fauzia
assistenti alla produzione: Marta Ceresoli, Erika Meazza, Giovanni Moretti, Francesca Monesi
organizzazione: Samantha Bert

creazione teatrale: Appi – Milano

Quello del libro di K. Kressmann Taylor è uno straordinario caso letterario. Pubblicato nel 1938 negli Stati Uniti, conosce immediatamente un successo strepitoso che in seguito si trasforma in inspiegabile oblio sino al 1996, data in cui viene ristampato negli USA. Nel 1999 viene pubblicato in Francia e nel 2000 in Italia, conoscendo anche da noi il successo riportato oltreoceano.
“Destinatario sconosciuto” è la storia, ambientata nel 1932, di Martin Schulse, tedesco, e di Max Eisenstein, ebreo americano, soci nella gestione di una Galleria d’Arte in California, nonché fraterni amici.
Martin, grazie al successo economico, decide di tornare a vivere in Germania, lasciando la gestione della Galleria a Max, che periodicamente invia all’amico le sue quote di utili; i due, oltre ai rapporti d’affari, vivono anche un’intensa amicizia, testimoniata dalla corrispondenza che si scambiano.
In Germania inizia a brillare, però, la stella di Hitler e Martin non è insensibile alle suggestioni del nazismo, tanto quanto Max ne è disgustato e spaventato.
Il rapporto tra i due, di conseguenza, lentamente si trasforma, fino a quando l’amicizia non diventa impossibile, malgrado la fede di Max nella lealtà dell’amico socio.
Pur nell’imminenza dell’arrogante chiusura dei loro contatti da parte di Martin, che ormai ricopre importanti cariche nel partito nazista, Max si rivolge un’ultima volta al vecchio amico chiedendogli di intercedere in favore della propria sorella, attrice teatrale impegnata a Berlino ma messa in difficoltà dall’ondata di antisemitismo che si sta scatenando in Germania; l’atteggiamento di Martin risulta sprezzante, e da esso nasce la tragedia che segna tutta la seconda parte del libro e dello spettacolo.
La disperata vendetta di Max sarà orchestrata machiavellicamente, in un inquietante scambio di ruoli tra vittima e carnefice, per giungere ad un finale impossibile da dimenticare.

Paolo Zenoni, oltre a mettere in scena lo spettacolo, ha curato l’adattamento del testo, peraltro già sensibilmente indirizzato in senso drammaturgico; la bravura degli attori (in particolare Roberto Sbaratto e Claudio Ridolfo) fa il resto, dando vita ad uno spettacolo tra i più riusciti prodotti in questi ultimi anni da Appi.

Orario rappresentazioni:

21, 22, 23 novembre ore 16,00
24 novembre ore 17,00 e ore 20,30
25 novembre ore 18,00

Ingresso libero sino a esaurimento posti disponibili
Info: tel 02.88464184